Il Caso Salini
Un nuovo Berlusconi..
Forse più grande ancora..
I gruppi consiliari regionali del Centro Sinistra prendono atto della sentenza del Tribunale di L’Aquila, che ha accolto il ricorso proposto, dichiarando l’ineleggibilità di Rocco Salini a Consigliere regionale, la sua sostituzione e la sua decadenza da Assessore regionale in quanto condannato con sentenza definitiva alla pena di reclusione di 1 anno e 4 mesi per il reato di falso ideologico commesso nell’espletamento delle funzioni di Presidente pro-tempore della Giunta regionale. E’ stato così affermato un principio di legalità. E’ così evidente che l’esito elettorale del 16 aprile risulta falsato da una candidatura che non aveva i requisiti di legge. Tutti i commentatori hanno infatti messo in evidenza il ruolo decisivo di Rocco Salini (capolista di Forza Italia nella circoscrizione di Teramo, e capolista del listino regionale) nel risultato elettorale del 16 aprile. Il Governo regionale di Centro-destra non ha quindi una legittimazione democratica. L’on. Giovanni Pace tragga le conseguenze evitando una gravissima crisi istituzionale.
Il Tribunale dell’Aquila, il 12 luglio scorso, ha emesso la seguente sentenza: "...Il Tribunale, definitivamente decidendo la causa in epigrafe descritta, così provvede:1. dichiara Rocco Salini decaduto dalla carica di consigliere della Regione Abruzzo e lo sostituisce con il candidato primo non eletto;2. dichiara che il convenuto non può ricoprire la carica di assessore regionale ..." Rocco Salini – condannato con sentenza definitiva della Suprema Corte di Cassazione del 20 dicembre scorso alla pena di 16 mesi di reclusione per il reato di "falso continuato" nell’espletamento della sua funzione di Presidente della Regione Abruzzo - non poteva essere candidato alle elezioni regionali.La legge che impedisce l’elezione di persone condannate per gravi reati è una garanzia di legalità, trasparenza e moralità che tutti devono rispettare, a cominciare dagli amministratori pubblici.L’esito delle elezioni regionali del 16 aprile è stato quindi falsato.Per molto meno, nel 1994, si tornò a votare per il Comune di Pescara dopo la vittoria del centrosinistra.Il centrodestra ingannando gli elettori ha violato un dovere di correttezza verso i cittadini, e in questi giorni si mostra arrogante verso l’Istituzione Regionale e sprezzante verso la Giustizia : è la cattiva politica di chi, per conservare il potere, è pronto a calpestare la legge. Convinti delle nostre ragioni giuridiche e politiche aspettiamo il pronunciamento del TAR che dovrà decidere sulla possibile "correzione del risultato delle elezioni regionali del 16 aprile 2000 per nullità o inefficacia delle schede recanti il voto di preferenza per Rocco Salini".
Capite con chi abbiamo a che fare...?

1 Comments:
Se non Sbaglio però poi il Consiglio Di Stato ha stabilito che la questione si risolve con la semplice surroga del soggetto incandidabile.
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